Un partito nuovo non può dimenticare il radicamento e la valorizzazione dei territori e, al tempo stesso, deve saper utilizzare al meglio le nuove tecnologie e le nuove forme di comunicazione.
Territori e rete devono intrattenere una relazione costante, che mira anche – grazie all’opera di coordinamento del partito – a favorire lo scambio di esperienze e buone prassi. In tal senso la condivisione di informazioni, i “gemellaggi” tra circoli di territori diversi, lo scambio di esperienze ed energie per l’organizzazione di feste e momenti di dibattito dovrebbero rappresentare delle pratiche costanti atte a dimostrare che quello democratico è un partito in costante movimento, dinamico e capace di unire energie ed esperienze.
Sotto il profilo dei raccordi tra i territori si ritiene utile pensare ad una forma di coordinamento tra federazioni distinte come quelle di Forlì e di Cesena che devono avere in comune una visione d’insieme e complessiva della provincia di Forlì-Cesena, cosa che oggi stenta ad affermarsi.
Il ruolo del territorio
Deve essere valorizzata la dimensione locale nella sua ricchezza umana di contenuti, proposte, problematiche reali delle quali occuparsi per incrociare forti legami tra il territorio e gli obiettivi di carattere nazionale. Gli organi direttivi locali devono pesare sui temi nazionali così come su quelli territoriali, per restituire a questi organi collegiali un ruolo attivo e di rappresentanza politica. È necessario che gli organi elettivi non siano più attori di una mera ratifica di mozioni, regolamenti e candidature già preconfezionati altrove.
Circolazione delle informazioni e rete
Prestando una particolare attenzione alla creazione di responsabili territoriali che si occupino di tematiche specifiche e offrano supporto laddove siano richieste informazioni, si organizzino dibattiti, si pongano quesiti, si costruisca il tessuto di una biblioteca vivente di informazioni e conoscenza delle realtà territoriali.
Occorre creare una rete di informazione che coinvolga, attraverso il web, tutti gli organi del partito: dai circoli alla direzione nazionale. La dispersione ad oggi generata dalla innumerevole selva di siti del PD e affini non permette una reale comunicazione nella rete. Lo spirito che deve guidare la comunicazione all’interno del partito deve essere quello di consentire a tutti di avere informazioni veloci, documentazioni complete e condivise, elenchi degli iscritti e degli eletti, materiali di approfondimento su tematiche di interesse generale, senza dover navigare per ore in siti diversi. Internet è un mezzo utile solo se il suo accesso è avvicinato a tutti e per tutti comprensibile
Comunicazione
Occorre fornire ad ogni circolo strumentazione informatica idonea ed efficiente tale da poter sfruttare la rete per la comunicazione, le convocazioni, la pubblicizzazione delle iniziative, la condivisione delle attività svolte dagli altri circoli, per una conoscenza circolare, veloce, ottimizzata dalla valorizzazione delle iniziative già intraprese altrove.
È necessaria una tempestiva comunicazione a tutti i circoli o loro rappresentanti dei documenti (regolamenti, liste, candidature per vari ruoli interni da ricoprire) da votare.
I documenti devono essere chiari, eventualmente accompagnati da schede esplicative sulla finalità degli stessi, esposti con un linguaggio semplice e sintetico che avvicini ed interessi tutti i componenti del circolo. Così si accorciano le distanze tra i vertici e la base.

