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	<title>Nelle tue mani &#187; Mobilità</title>
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	<description>Proposte per il PD e per l&#039;Emilia Romagna</description>
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		<title>CesenAmbiente &#8211; Newsletter n.5/2011</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 22:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MTVaccari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[SONO PARTITI I PIEDIBUS A CESENA! Questa settimana nel Quartiere Oltresavio sono partite le prime 3 linee e 2 linee sono state attivate a San Vittore. 100 i bambini coinvolti. Il Piedibus, promosso dal Comune di Cesena, è partito grazie all&#8217;impegno e alla collaborazione degli insegnanti, dei genitori (che partecipano anche come volontari), dei quartieri Oltresavio e Vallesavio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-size: medium;">SONO PARTITI I PIEDIBUS A CESENA!</span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">Questa settimana nel Quartiere Oltresavio sono partite le prime 3 linee e 2 linee sono state attivate a San Vittore. 100 i bambini coinvolti.</span></strong></p>
<p><span style="font-size: small;">Il Piedibus, promosso dal Comune di Cesena, è partito grazie all&#8217;impegno e alla collaborazione degli insegnanti, dei genitori (che partecipano anche come volontari), dei quartieri Oltresavio e Vallesavio, dell&#8217;associazione Dante Alighieri. </span></p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="text-decoration: underline;"><strong>100 bambini a piedi per il quartiere, sono 100 macchine in meno in strada e di fronte alla scuola! </strong></span></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Per saperne di più </span></p>
<p><span><a title="http://www.comune.cesena.fc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4435" href="http://www.comune.cesena.fc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4435"><em title="http://www.comune.cesena.fc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4435"><span style="font-size: small;"><strong title="http://www.comune.cesena.fc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4435"><span style="text-decoration: underline;">http://www.comune.cesena.fc.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/4435</span></strong></span></em></a><em><span style="font-size: small;">  </span></em></span></p>
<p><span style="font-size: small;">Per conoscere meglio il Piedibus e capire come attivarlo nella propria scuola e nel proprio territorio (<a href="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2011/03/Piedibus_a_Cesena1.pdf" target="_blank">clicca qui</a>)</span></p>
<p><strong><span style="font-size: medium;">PROGETTO &#8221;DIFFERENZIAMOCI&#8221;: Associazioni, scout e volontari si preparano ad entrare in campo. </span></strong><span style="font-size: small;"> Sabato 5 Marzo, <strong>70 ragazzi appertenenti ai gruppi scout con sede nel  quartiere Oltresavio (Cesena IV, Cesena VI e Cesena V) hanno visitato la centrale di compostaggio di Romagna Compost </strong>(situata a San Carlo di Cesena), per vedere di persona dove il rifiuto organico, raccolto in città, viene trattato e diventa compost ed energia rinnovabile. La visita è stata organizzata in vista dell&#8217;avvio del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti nel Quartiere Oltresavio (prevista per fine maggio, e su cui da aprile partirà una cappillare campagna di informazione rivolta ai cittadini del quartiere). </span></p>
<p><span><em><span style="font-size: small;">Per saperne di più sulla centrale di compostaggio Romagna Compost: </span><a title="http://www.romagnacompost.it/" href="http://www.romagnacompost.it/"><span style="font-size: small;"><strong title="http://www.romagnacompost.it/"><span style="text-decoration: underline;">http://www.romagnacompost.it/</span></strong></span></a><span style="font-size: small;"><strong><span style="text-decoration: underline;"> </span></strong></span></em></span></p>
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		<title>&#8220;L’Anticiclone delle Azzorre e la Pianura Padana&#8221; di Paolo Serra</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 14:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Serra]]></category>

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		<description><![CDATA[Articolo pubblicato sull’Unità del 3 marzo 2011 &#8211; Come tutti gli anni, a cavallo fra gennaio e marzo, l’anticiclone delle Azzorre ha fatto sentire la sua azione sulla pianura padana: blocco della già mediamente scarsa ventilazione, ed inversione termica. Gas e polveri si concentrano, così, fino a livelli pericolosi per la salute umana ed ambientale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Articolo pubblicato sull’Unità del 3 marzo 2011</strong> &#8211; Come tutti gli anni, a cavallo fra gennaio e marzo, l’anticiclone delle Azzorre ha fatto sentire la sua azione sulla pianura padana: blocco della già mediamente scarsa ventilazione, ed inversione termica. Gas e polveri si concentrano, così, fino a livelli pericolosi per la salute umana ed ambientale in genere. La franchigia annuale che l’U.E. concede agli sforamenti viene normalmente consumata già nei primi tre mesi dell’anno. </p>
<p>a notare che le centraline non rilevano le situazioni più problematiche, come i lati delle strade radiali, o drammatiche, come sotto i chilometri di portici bolognesi, dove rilevazioni puntuali segnalano punte da far drizzare i capelli. Il problema è vasto quanto l’area contenuta fra le Alpi e gli Appennini. Basta guardare una carta geografica per capire che la pianura trova un reale sbocco solo quando il mare Adriatico, una specie di largo fiume salato, sfocia nello Ionio. Siamo una delle aree più inquinate del mondo, vedi le immagini da satellite dell’Agenzia Spaziale Europea. Il problema andrebbe affrontato a livello di governo centrale, o, ancor meglio, a livello interstatale. Se ci si potesse ridere sopra, si potrebbe informare Berlusconi, che PM-10  non vuol dire polveri di diametro inferiore a 10 micron bensì è il nome di una setta di pubblici ministeri, quindi, comunisti che cospira ai suoi danni. </p>
<p>Avremmo, così, la certezza del massimo impegno del suo governo. Purtroppo credo necessario che le Regioni interessate dovrebbero consorziarsi attorno ad un piano di abbattimento gas e polveri. Gli assi portanti sono ben noti, una cura del ferro per la mobilità con l’obiettivo di servizi ferroviari locali, generalizzati, efficienti e cadenzati fino a rappresentare una reale alternativa alla mobilità privata, una cura di risparmi energetici e di produzione rinnovabile utilizzando tutte le risorse disponibili, dalle deiezioni degli allevamenti, agli scarti agricoli, al recupero e riciclo dei rifiuti urbani e speciali. Sabato 12 febbraio, approfittando del sole e della temperatura gradevole, sono andato in bicicletta da Pescarola a Piazza Maggiore. Al ritorno ho dovuto constatare che la mia trachea ed i bronchi non avevano affatto gradito il trattamento. Tanti piccoli trattamenti del genere agevoleranno, poi, la non autosufficienza degli anziani. Forse prevenirla migliorando l’ambiente nel quale viviamo non sarebbe un brutto investimento.</p>
<p><strong>Paolo Serra</strong><br />
<a href="mailto: mad9921@iperbole.bologna.it">mad9921@iperbole.bologna.it</a></p>
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		<title>Piano regionale integrato trasporti – Prit</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 16:19:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MTVaccari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mancato l’obiettivo 1998-2010 &#8211; Occorre un salto di qualità straordinario In vista della scadenza del Piano Regionale Integrato Trasporti (Prit 1998-2010) la Regione Emilia- Romagna ha presentato il documento base di impostazione del nuovo Prit 2010-2020. Il Piano del 1998 aveva il dono, inusuale per le pubbliche amministrazioni del Bel Paese, di avere un obiettivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mancato l’obiettivo 1998-2010 &#8211; Occorre un salto di qualità straordinario</p>
<p>In vista della scadenza del Piano Regionale Integrato Trasporti (Prit 1998-2010) la Regione Emilia- Romagna ha presentato il documento base di impostazione del nuovo Prit 2010-2020. Il Piano del 1998 aveva il dono, inusuale per le pubbliche amministrazioni del Bel Paese, di avere un obiettivo chiaro: “spostare la maggior quantità possibile di passeggeri dal mezzo stradale al mezzo ferroviario”. Guardiamo cosa è successo in questi 10 anni: gli spostamenti extra-urbani regionali, cuore dell’obiettivo, sono passati da una media giornaliera di 2,6 milioni ad una di 3,1 (nel 2008), di questi quelli su automezzo privato, oltre ad essersi allungati per distanza media, sono passati da 2,3 a 2,8 milioni ( con un aumento di 500mila), quelli su treno da 116mila a 167mila (più 50mila, ma quelli su bus sono diminuiti da 176mila a 155mila, l’aumento reale, perciò è di solo 30mila). La diversione, cioè, non c’è proprio  stata, anzi il rapporto fra le due modalità è, addirittura, lievemente peggiorato (dall’88,5% al 89,2%).   Non è qui il  caso di cercare le responsabilità variamente suddivisibili fra amministrazioni pubbliche centrali e locali e le abitudini dell’italiano medio, è certo, però, che se si vuole invertire veramente la tendenza occorra uno scatto straordinario. I Servizi Ferroviari Locali sono stati regionalizzati ormai da un decennio e sulla Regione ora si scaricano le responsabilità. Il nuovo Prit, perciò, per diventare credibile in fase di attuazione non potrà limitarsi ad indicare obiettivi ma dovrebbe identificare consistenti risorse aggiuntive a quelle normalmente dedicate al settore. Un settore, evidentemente, non considerato prioritario perché ci vede mal piazzati nelle classifiche regionali al contrario di altri, ugualmente importanti, dove registriamo l’eccellenza. Mai come ora si può giudicare improvvida la rinuncia, nel 1992, all’addizionale sul bollo di circolazione autoveicoli. Una  sovrattassa del 10%, pari a 20 euro annui su una media cilindrata, della cui eliminazione pochi si sono accorti, ma che moltiplicata per i 3,6 milioni di autoveicoli immatricolati fanno un tesoretto di oltre 60 milioni annui che, utilizzati per i ferrovie e trasporti locali, avrebbero consentito il probabile raggiungimento dell’obiettivo mancato. L’assessore Peri, appena confermato, ha accennato timidamente ad una lieve sovrattassa solo sulle grosse cilindrate, questo forse servirà per parare i tagli biennali 2011 e 2012 del callido Tremonti. Per invertire la tendenza occorre ben altro.</p>
<p>Paolo Serra pubblicato sull’Unità del 28 dicembre 2010</p>
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		<title>A piedi, o in bici, da Corticella a piazza Maggiore</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 20:54:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MTVaccari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Senza incrociare una sola auto (o quasi) Che ne direste se si potesse andare da Corticella fino in piazza Maggiore passeggiando, o in bicicletta, senza praticamente incrociare nessun tipo di traffico? Non è un sogno ma qualcosa che si potrebbe già fare con un minimo di lavori pubblici e la collaborazione della burocrazia delle F.S [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Senza incrociare una sola auto (o quasi)</em></p>
<p>Che ne direste se si potesse andare da Corticella fino in piazza Maggiore passeggiando, o in bicicletta, senza praticamente incrociare nessun tipo di traffico? Non è un sogno ma qualcosa che si potrebbe già fare con un minimo di lavori pubblici e la collaborazione della burocrazia delle F.S e del Comune di Bologna. Da Corticella al Parco di Villa Angeletti (fra via Gagarin e via dei Carracci) l’asta del Canale Navile è già oggi percorribile anche se persistono alcuni punti la cui praticabilità è da migliorare o da mettere in sicurezza come l’attraversamento di via dei Terraioli e quello di via Gagarin. Sotto via dei Carracci la sponda del Canale è già stata resa percorribile dai lavori di consolidamento appena terminati, ma il Navile continua sotto i binari ovest della Stazione, ridiventa visibile poi di nuovo passa sotto via Bovi Campeggi ed arriva fino al Cavaticcio a fianco del nuovo Museo d’Arte Modena (MAMBO). Le vecchie “restore” sulla sponde sono chiuse da cancellate per ragioni di sicurezza ma potrebbero essere rese agibili con poche decina di migliaia di euro. Dal Cavaticcio si può risalire verso l’area pedonale di via Azzo Gardino e giungere in via Riva di Reno senza incrociare nessuna strada, da lì lungo via Galliera, magari ciclo-pedonalizzata anch’essa, per piazza Maggiore è il tempo di un sospiro. Il progetto fu annunciato anni fa ma pare che l’ultima parte stia riservando problemi di scarsa comunicabilità fra le F.S. proprietarie dei manufatti sotterranei, il Genio Civile, responsabile delle sponde del Canale ed il Comune, che dovrebbe coordinare il tutto. Magari qualche Fondazione Bancaria potrebbe “ungere” le ruote e regalare alla Città un trekking urbano di sicuro richiamo turistico, anche perché il percorso potrebbe continuare lungo via D’Azeglio e salire a San Michele in Bosco. Incrociato a quello, tutto porticato, che va da Santa Maria degli Alemanni alla Basilica di San Luca non formerebbe una formidabile accoppiata capace di competere con i luoghi turistici più famosi del mondo?</p>
<p>Paolo Serra pubblicato il 20 novembre 2010 sull’Unità di Bologna</p>
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		<title>Trasporto Pubblico Locale: Che fare?</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 07:46:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MTVaccari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Non è nuovo, ma sempre efficace, il metodo con il quale il corrusco Berlusconi ed il callido Tremonti fingono di evitare di mettere “le mani in tasca agli italiani”: costringono qualcun altro a farlo per loro. Nello specifico del Trasporto Pubblico Locale (Tpl) hanno alleggerito del 30% (20 nel più 10 nel 2012) il Fondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è nuovo, ma sempre efficace, il metodo con il quale il corrusco Berlusconi ed il callido Tremonti fingono di evitare di mettere “le mani in tasca agli italiani”: costringono qualcun altro a farlo per loro. Nello specifico del Trasporto Pubblico Locale (Tpl) hanno alleggerito del 30% (20 nel più 10 nel 2012) il Fondo Nazionale Trasporti costringendo le Regioni a scegliere fra tre scomode prospettive: diminuire il livello dei servizi almeno del 15%, aumentare le tariffe almeno del 40%, reperire nuove risorse tagliando altre spese o incrementando la pressione fiscale locale, più probabilmente un mix delle tre. Per la Regione Emilia-Romagna si tratterà di 60/70 milioni, solo per il bilancio del prossimo anno, dei 400 con i quali vengono sovvenzionati autobus urbani, extraurbani e treni locali. Sui trasporti urbani e, specialmente, su quelli extraurbani forse ci sono alcuni margini di recupero sprechi, ma i Servizi Ferroviari, Regionale e Metropolitano (Sfr e Sfm) non hanno mai goduto nella realtà di quella priorità da sempre declamata da parte degli amministratori regionali e locali. Qualcuno ha definito i treni locali la Cenerentola della Regione, dimenticando che, infine, Cenerentola il Principe se lo è sposato mentre i nostri SF paiono destinati ad un celibato senza fine. Basti constatare che su 100 euro investiti nei trasporti dagli Enti Locali (EE. LL.) dell’Emilia-Romagna più di 95 vanno alla gomma e meno del 5 al ferro, come ha mostrato una recente ricerca di Legambiente. Nella spesa corrente siamo largamente superati da molte Regioni come il Piemonte, la Lombardia, la Toscana, ma anche il Lazio e la Campania e, new entry, il Veneto. Gli stati di avanzamento dei nostri piani mostrano falle non facilmente concepibili come tratte elettrificate ma mancanti delle cabine di trasformazione o del materiale rotabile. La gestione è frantumata fra più aziende, i trasporti su gomma non sono coordinati con quelli su ferro, manca un disegno unitario della strategia del Tpl, le parole più usate dagli eroici utenti sono sovraffollamento e calvario. Da più parti si chiede un deciso sviluppo qualitativo e quantitativo per una infrastruttura ed una gestione che misurano al meglio il grado di civiltà di un territorio. Al contrario Berlusconi e Tremonti ci additano la via della contrazione. Altroché tagli o aumenti tariffari, è l’ora di reagire, è l’ora di una decisa iniezione di risorse finanziarie, umane e strategiche nel Tpl della nostra regione. Da più parti si suggerisce di ripristinare l’addizionale regionale sul bollo degli autoveicoli, si tratta di un massimo del 10% su quello nazionale, per le utilitarie sono 10 euro l’anno, per le medie cilindrate e per le motociclette 20, per le grosse da 30 in su, la maggior parte degli utenti neppure se ne accorgerebbe. Il ricavato può superare i 60/70 milioni l’anno che utilizzati con raziocinio per i SF garantirebbero in pochi anni il raggiungimento di livelli di servizio degni di una delle prime 20 regioni dell’U.E. Se non ora quando?</p>
<p>Paolo Serra pubblicato su L’Unità del 29 ottobre 2010</p>
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		<title>08-14.11.10 &#8211; Settimana di educazione allo sviluppo sostenibile &#8211; Forlì</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Nov 2010 21:36:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MTVaccari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Settimana di educazione allo sviluppo sostenibile Ciclo di incontri pubblici promosso da Fiab &#8211; Amici della bicicletta di Forlì con il patrocinio del Comune di Forlì &#8211; Assessorato alla Mobilità con il contributo di ATR, AVM LUNEDÌ 8 NOVEMBRE Saletta Banca di Forlì, via Bruni 2 &#8211; ore 21,00 Giulio Guerrini La metro Forlì-Cesena. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/10/cartoncino25Fronte.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2817" title="cartoncino25Fronte" src="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/10/cartoncino25Fronte-178x300.jpg" alt="" width="178" height="300" /></a></p>
<p><strong>Settimana di educazione allo sviluppo sostenibile</strong></p>
<p>Ciclo di incontri pubblici<br />
promosso da Fiab &#8211; Amici della bicicletta di Forlì<br />
con il patrocinio del Comune di Forlì &#8211; Assessorato alla Mobilità<br />
con il contributo di ATR, AVM</p>
<p><strong>LUNEDÌ 8 NOVEMBRE<br />
</strong>Saletta Banca di Forlì, via Bruni 2 &#8211; ore 21,00<br />
<em>Giulio Guerrini</em><br />
<strong>La metro Forlì-Cesena. Il piano di razionalizzazione del trasporto pubblico.</strong></p>
<p><strong>MARTEDÌ 9 NOVEMBRE<br />
</strong>Sala Circoscr. 1, p.le Foro Boario &#8211; ore 18,00<br />
<em>Silvia Zamboni</em><br />
<strong>Le città regine della bicicletta in Italia e in Europa.</strong></p>
<p><strong>MERCOLEDÌ 10 NOVEMBRE</strong><br />
Saletta Banca di Forlì, via Bruni 2 &#8211; ore 18,00<br />
<em>Paolo Ferrecchi, Thomas Casadei, Carla Castellucci<br />
</em><strong>Mimuovo in bici. Un piano per il bike sharing regionale.</strong></p>
<p><strong>GIOVEDÌ 11 NOVEMBRE</strong><br />
Sala Circoscr. 1, p.le Foro Boario &#8211; ore 21,00<br />
<em>Claudio Maltoni, Giuseppe Timoncini</em><br />
<strong>Analisi degli incidenti stradali nella città di Forlì negli ultimi 10 anni. Traffico urbano e salute.</strong></p>
<p><strong>VENERDÌ 12 NOVEMBRE<br />
</strong>Saletta Banca di Forlì, via Bruni 2 &#8211; ore 18,00<br />
<em>Matteo Dondé, Giancarlo Romanini</em><br />
<strong>Forlì città della bicicletta? Lo stato della ciclabilità forlivese. Cos&#8217;è un Biciplan: il caso di ReggioEmilia.</strong></p>
<p><strong>SABATO 13 NOVEMBRE<br />
</strong>Biciclettata e festa con buffet e musica.<br />
Piazza Saffi, ore 15,00 &#8211; Centro Circoscriz. via Orceoli</p>
<p><a href="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/10/cartoncino25Low.pdf" target="_blank">Scarica il programma</a></p>
<p><a href="mailto:info@amicidellabicifo.org">info@amicidellabicifo.org</a><br />
<a href="http://www.amicidellabicifo.org">www.amicidellabicifo.org</a></p>
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		<title>20.10.10 &#8211; Fischia più forte del treno! &#8211; Faenza (RA)</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Oct 2010 17:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MTVaccari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[FISCHIA PIU&#8217; FORTE DEL TRENO!!!  Stazione di FAENZA mercoledì 20 ottobre ore 7.30-8.30 manifestazione e incontro con le amministrazioni pubbliche e  la stampa sui binari FACCIAMOCI SENTIRE!!!  INVESTI MEZZORA DEL TUO TEMPO PER INVESTIRE MORETTI DELLE SUE RESPONSABILITA&#8217;  Per chi viaggia verso Bologna: si arriva a Faenza alle 7.42 con il famigerato regionale 11524 e si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/10/logoRombo.png"></a></p>
<p><strong><a href="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/10/LocandinaRomBo3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2683" title="LocandinaRomBo3" src="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/10/LocandinaRomBo3-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a>FISCHIA PIU&#8217; FORTE DEL TRENO!!!</strong><strong> </strong></p>
<p>Stazione di FAENZA<br />
<strong>mercoledì 20 ottobre ore </strong><strong>7.30-8.30</strong></p>
<p>manifestazione e incontro con le amministrazioni pubbliche e  la stampa sui binari</p>
<p style="text-align: center;">FACCIAMOCI SENTIRE!!!</p>
<p> INVESTI MEZZORA DEL TUO TEMPO PER INVESTIRE MORETTI DELLE SUE RESPONSABILITA&#8217;</p>
<p> <em>Per chi viaggia verso Bologna: si arriva a Faenza alle 7.42 con il famigerato regionale 11524 e si riparte per Bologna con il regionale 6462 delle 8.23. </em></p>
<p><em>Per chi viaggia verso Rimini: si arriva a Faenza con il regionale 11525 alle 7.44 e  si riparte per Rimini con il regionale 11407 delle 8.17.</em></p>
<p>LA STAMPA, I SINDACI ED ALTRI RAPPRESENTANTI DELLE AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE SONO INVITATI A VIAGGIARE CON NOI.</p>
<p style="text-align: center;">PARTECIPATE NUMEROSI!!!</p>
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		<title>14.09.10 &#8211; Incontro con le associazioni dei pendolari &#8211; Bologna</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 13:44:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MTVaccari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apertura e vitalità]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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		<description><![CDATA[Festa dell&#8217;Unità Bologna 14 settembre 2010 ore 18.00 Piazza delle associazioni Incontro con le associazioni dei pendolari di Bologna Incontreranno le Associazioni: MARCO MONARI (Presidente Gruppo PD E.R.) STEFANO BONACCINI (segretario regionale PD E.R.) THOMAS CASADEI (consigliere regionale PD) ANTONIO MUMOLO (consigliere regionale PD) PAOLA MARANI (consigliera regionale PD) PAOLO NATALI (esecutivo provinciale PD Bologna)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/09/FestaBO.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2479" title="FestaBO" src="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/09/FestaBO-300x169.jpg" alt="" width="300" height="169" /></a></p>
<p>Festa dell&#8217;Unità Bologna</p>
<p><strong>14 settembre 2010 ore 18.00<br />
</strong>Piazza delle associazioni</p>
<p>Incontro con le associazioni dei pendolari di Bologna</p>
<p>Incontreranno le Associazioni:<br />
MARCO MONARI (Presidente Gruppo PD E.R.)<br />
STEFANO BONACCINI (segretario regionale PD E.R.)<br />
THOMAS CASADEI (consigliere regionale PD)<br />
ANTONIO MUMOLO (consigliere regionale PD)<br />
PAOLA MARANI (consigliera regionale PD)<br />
PAOLO NATALI (esecutivo provinciale PD Bologna)</p>
]]></content:encoded>
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		<title>26-29-30.07.10 &#8211; Bagnabile &#8211; Bagnacavallo (RA)</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jul 2010 22:32:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MTVaccari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[ BAGNABILE 3 serate dedicate a stili di vita sostenibili,  per una Bagnacavallo ancora + amabile! 26, 29, 30 luglio 2010 presso Festa dell’Unità di Bagnacavallo Nella cornice della Festa dell’Unità di Bagnacavallo, ciclo di 3 incontri dedicati a soluzioni e stili di vita che, improntati alla sostenibilità e alla convivialità, puntano a rendere la vita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/07/Bagnabile-2.jpg"><img class="size-medium wp-image-2154  aligncenter" title="Bagnabile 2" src="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/07/Bagnabile-2-300x83.jpg" alt="" width="300" height="83" /></a></p>
<p style="text-align: center;"> <strong>BAGNABILE</strong></p>
<p style="text-align: center;">3 serate dedicate a stili di vita sostenibili,  per una Bagnacavallo ancora + amabile!<br />
<strong>26, 29, 30 luglio 2010</strong><br />
presso Festa dell’Unità di Bagnacavallo</p>
<p>Nella cornice della Festa dell’Unità di Bagnacavallo, ciclo di 3 incontri dedicati a soluzioni e stili di vita che, improntati alla sostenibilità e alla convivialità, puntano a rendere la vita quotidiana più sana, più giusta, più bella!</p>
<p><strong>Lunedì 26 luglio (ore 21.00)</strong>: “Jungo”, ( <a href="http://www.jungo.it">www.jungo.it</a> ) la strategia mangiatraffico, l’autostop della comunità intelligente, un sistema che incoraggia e incentiva gli automobilisti in movimento ad accostare per imbarcare persone che vanno nella stessa direzione, garantendo a entrambe la sicurezza e una reciproca convenienza economica. Già collaudato con successo in Trentino, viene ora sperimentato in diverse altre province italiane, ed è proprio ora di lanciarlo anche in Bassa Romagna! A spiegarcelo e a darci una mano per muovere i primi passi il papà di Jungo, Enrico Gorini – sono invitati tutti quelli che eviterebbero di passare metà della propria vita in solitario esilio nella propria auto in fila sulla San Vitale!!</p>
<p><strong>Giovedì 29 luglio (ore 21.00)</strong>: “Astorflex”, ( <a href="http://www.astorflex.it">www.astorflex.it</a> ) Pierluigi Perinello, l’inventore delle scarpe rese famose dalla trasmissione RAI “Report”, arriverà con il suo mitico furgoncino a raccontarci come si possono produrre in Italia con materiali di qualità scarpe belle, sane, solide e confortevoli, e venderle attraverso i GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) ad un rapporto qualità prezzo straordinariamente interessante! Sarà ovviamente possibile provare e ordinare le scarpe sia della collezione estiva che di quella autunno/inverno!!</p>
<p><strong>Venerdì 30 luglio (dalle 19.00 in poi)</strong>: “Mercatino sano e buono a Km zero” – è possibile organizzarne uno anche a Bagnacavallo? Dopo un anno di rodaggio del “BagnaGas”, il GAS apputo di Bagnacavallo, noi crediamo/speriamo proprio di si, per cui invitiamo tutti i curiosi e gli interessati ad incontrarci fra le bancarelle di quello che potrebbe essere il nostro mercatino; sarà l’occasione per conoscerci, contarci e organizzarci, con assaggi delle delizie che ci aspettano!</p>
<p>Per info: <a href="mailto:dicolamia@andrealeggieri.it">dicolamia@andrealeggieri.it</a>  cell: 338.21.44.760</p>
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		<title>Mani, tasche e banane</title>
		<link>http://www.nelletuemani.org/blog/2010/07/05/mani-tasche-e-banane/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 13:39:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MTVaccari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Forum di discussione]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità]]></category>
		<category><![CDATA[manovra finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Serra]]></category>

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		<description><![CDATA[Mani in tasca o ombrelli nel …..? Il callido duo Berlusconi-Tremonti (dal latino callidus, colui che si è fatto il callo coll’esperienza,  in italiano esperto, astuto al limite dell’imbroglio – potremmo, quindi, dar loro dei truffatori senza temere querele) continua ad affermare  che non metterà le mani nelle tasche degli italiani. In realtà, come afferma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Mani in tasca o ombrelli nel …..?</strong></p>
<p>Il callido duo Berlusconi-Tremonti (dal latino callidus, colui che si è fatto il callo coll’esperienza,  in italiano esperto, astuto al limite dell’imbroglio – potremmo, quindi, dar loro dei truffatori senza temere querele) continua ad affermare  che non metterà le mani nelle tasche degli italiani. In realtà, come afferma autorevolmente Altan, gli italiani più che altro temono ombrelli e banane, e non proprio nelle tasche, che molti hanno, ormai, vuote. L’ultimo ombrello-banana, più simile ad un ombrellone da mare che ad un parasole da passeggio, è la cosiddetta “manovra finanziaria”, termine di per se inquietante. Tra le altre nefandezze c’è un bel taglio ai contributi al Trasporto Pubblico Locale (Tpl) che oggi coprono fino a due terzi del costo di ogni corsa. Alla Regione Emilia-Romagna dovrebbero mancare oltre 55 milioni sui 222 del 2009. Per capire meglio ciò che potrebbe avvenire dopo la conversione in legge del decreto facciamo l’esempio dell’ATC di Bologna che nel 2008 ha incassato 74 milioni di contributi e, tra le più virtuose, 60 milioni da biglietti ed abbonamenti. Ad una prima approssimazione dovrebbe ricevere 18/20 milioni in meno e, quindi, vedersi costretta o a tagliare almeno una corsa ogni quattro o cinque o ad aumentare le tariffe del 30%. Il biglietto semplice potrebbe passare da 1 euro a 1,30 euro, il city-pass da 8,50 a 11, oppure da dieci a sette corse, l’abbonamento annuale da 270 a 350 euro. Come vogliamo chiamare questa manovra? Hanno ragione i nostri corruschi governanti (dal latino coruscum, scintillante, detto del cozzare delle corna di due arieti – potremmo, quindi, dar loro dei cornuti senza temere querele) o ha ragione Altan? Per ironia della sorte, o, forse, perché il duo anzidetto sa fare bene i conti, specie in tasca agli altri, il buco nel Tpl regionale corrisponde praticamente all’importo della maggiorazione del bollo autoveicoli che Errani abolì nel 2000 per tenere fede al programma elettorale. Ora Errani, che ha ribadito ancora una volta che non aumenterà il livello dell’imposizione locale, è di fronte ad un bel dilemma. Di fronte a tutto questo c’è ancora chi propugna lo spropositato spreco di un tunnel per collegare la Stazione Ferroviaria con la Fiera. Qualcuno vuole accorgersi che il tempo in cui si legavano i cani con la salsiccia è passato, e non da poco?</p>
<p>pubblicato su L’Unità del 18 giugno 2010</p>
<hr />
<strong>Mani, tasche e banane, seconda parte.</strong></p>
<p>Sempre senza mettere le mani nelle tasche degli italiani i due maghi della finanza Berlusconi e Tremonti (Forrest e Otelma) stanno per tagliare un miliardo e duecento milioni di euro dai treni locali. Questo vuol dire che, nel 2011, o si eliminerà un terzo dei treni, o si dovranno aumentare biglietti ed abbonamenti almeno del 60 %. Ma è solo l’inizio perché nel biennio successivo si dovrà arrivare o a dimezzare i treni o a raddoppiare i prezzi. L’altra possibilità sarebbe far colmare il buco dalle Regioni, ma non si vede proprio con quali risorse, visto che il 90% dei 16 miliardi dei tagli della manovra presentata sono in carico agli Enti Locali. Il lato comico della vicenda è che si vuol far passare la manovra stessa come una razionalizzazione degli sprechi alla quale partecipano in prima persona ministri e parlamentari che dovranno rinunciare ai doppi incarichi ed i gran-commis statali con tagli agli emolumenti veramente sanguinosi (pare del 5% per la parte eccedente gli 80.000 euro l’anno, cioè se uno prende, ad esempio, 8.000 euro al mese dovrà sacrificarsi a vivere con soli 7.930). La vicenda potrebbe apparire anche comica se si trattasse di un racconto satirico di Gogol. Diventa penosa, invece, per i cittadini di una delle potenze mondiali del G8 che si vedranno seccamente tagliati servizi pubblici essenziali come l’istruzione, la sanità, i trasporti collettivi, e può diventare tragica per quella crescente parte della popolazione che non ha le risorse per accedere ai servizi privati. Tutto questo per evitare di cominciare sul serio a combattere l’evasione fiscale che anzi viene incentivata con condoni e scudi continui, d’altronde uno dei due maghi è specialista in conti correnti off shore e l’altro è il fondatore del più rinomato studio fiscalista del Bel Paese, se non se ne intendono loro….. In realtà non ci può essere manovra seria ed equa che non aggredisca l’enorme accumulo di patrimonio privato in capo ai soliti noti che si è registrato negli ultimi 20 anni. Il 10% dei cittadini possiede il 50% dei beni patrimoniali, cioè 4.000 miliardi di euro. Con una imposta del 5 per mille si ricaverebbero 20 miliardi, ma quanto dovrebbe pagare il Presidente del Consiglio stesso? Temo che Altan dovrà saccheggiare un intera piantagione di banane se vorrà continuare con le vignette, mentre gli ombrelli sono già stati tutti inseriti nelle apposite sedi.</p>
<p>pubblicato su L’Unità del 30 giugno 2010</p>
<p>Paolo Serra</p>
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