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	<title>Nelle tue mani &#187; Piacenza</title>
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	<description>Proposte per il PD e per l&#039;Emilia Romagna</description>
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		<title>Primarie a Piacenza</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 11:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MTVaccari</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giancarlo Sacchi]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Mazzoli]]></category>
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		<description><![CDATA[PIACENZA, PER LE PRIMARIE DEL CENTRO SINISTRA SCELGO MAZZOLI di Gian Carlo Sacchi &#160; E’ veramente una dimostrazione di civiltà democratica quella che il centro sinistra sta offrendo all’elettorato in vista della primarie per le elezioni del sindaco di Piacenza. Innanzitutto per le primarie in sé che oggi si rivelano l’unico strumento apprezzato dagli elettori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>PIACENZA, PER LE PRIMARIE DEL CENTRO SINISTRA SCELGO MAZZOLI</p>
<p>di Gian Carlo Sacchi</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E’ veramente una dimostrazione di civiltà democratica quella che il centro sinistra sta offrendo all’elettorato in vista della primarie per le elezioni del sindaco di Piacenza. Innanzitutto per le primarie in sé che oggi si rivelano l’unico strumento apprezzato dagli elettori per la scelta della classe politica e poi per la compostezza che almeno fin qui hanno dimostrato i singoli candidati nel proporre le ragioni della loro presenza e nella lealtà con la quale dichiarano di voler fare fronte comune una volta che il popolo delle primarie si sarà pronunciato.</p>
<p>Una tale impostazione non regge il confronto con altri schieramenti che peraltro non si sono ancora ben delineati e dai quali ci aspettiamo altrettanta apertura e trasparenza nel rispetto della volontà degli elettori senza furbizie dell’ultima ora, magari ricercando rendite di posizione per un eventuale secondo turno.</p>
<p>Pur esprimendo un sincero apprezzamento per l’operazione che la coalizione sta conducendo, nell’ambito del più ampio pluralismo delle candidature, tutte legittimate dai competenti organi politici, diviene necessario esprimere una scelta che solo sulla forza della motivazione potrà ricercare il necessario consenso.</p>
<p>Io ho scelto Marco Mazzoli, per la novità, l’indipendenza, la qualità.</p>
<p>Si tratta infatti di un docente della nostra Università Cattolica, da anni presente sulle problematiche del territorio come attestano il competente sostegno offerto a diverse istituzioni e associazioni nonché alla pubblica opinione attraverso i media locali. E’ un docente di economia e senza voler addurre impropri paragoni con l’attuale realtà nazionale ha le carte in regola per affrontare una situazione detta di particolare difficoltà anche da chi ha ben amministrato in questi dieci anni.</p>
<p>E’ una candidatura nuova, che ha raccolto attorno a sé il consenso di diversi orientamenti politici, sociali e professionali, e proprio per il fatto che non appartiene agli schieramenti partitici esistenti è in grado di dialogare con tutta la città ed anche con gli stessi partiti, capace di una proposta innovativa, che potrà governare senza vincoli rispetto a chi è sulla scena politico- amministrativa da tempo seppur con i propri meriti.</p>
<p>Questi sono elementi base sui quali bisognerà valutare la proposta politico amministrativa, cosa che Mazzoli ha ampiamente costruito entrando nel merito dei vari problemi ed offrendo ampie possibilità di interazione sia dirette nei numerosi momenti di ascolto realizzati praticamente su tutti i temi riguardanti la città, sia mettendo a disposizione idee e proposte programmatiche attraverso documenti e collegamenti telematici.</p>
<p>Chi scrive all’interno del PD ha costantemente puntato sulla pluralità di candidature, che però avessero il riferimento all’innovazione oltre a quello della continuità con l’attuale amministrazione. La questione si è adesso allargata all’intera coalizione e non solo per quanto riguarda la giunta comunale, ma anche altri organismi amministrativi del nostro territorio.</p>
<p>Tra i partecipanti alle primarie non ci sono solo coloro che hanno tessere in tasca e come hanno dimostrato precedenti elezioni sono i partiti che devono ascoltare chi ha voglia di partecipare.</p>
<p>Un candidato indipendente potrebbe inoltre essere garanzia di coesione tra le forze politiche.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>21.05.11 &#8211; Una catena umana per fermare il nucleare &#8211; Caorso (PC)</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2011 20:55:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MTVaccari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[Referendum 2011]]></category>
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		<description><![CDATA[Comitato Vota si per fermare il nucleare Coordinamenti della Lombardia e dell’Emilia Romagna Sabato 21 maggio 2011 a Caorso Insieme per l’energia pulita.Vogliamo votare e decidere del nostro futuro! Una catena umana per fermare il nucleare PROGRAMMA Ore 14,30 Ritrovo dei partecipanti a Zerbio (frazione di Corso vicino alla centrale) Ore 15,00 ﻿Composizione di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2011/05/Volantino-Caorso.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3713" title="Volantino-Caorso" src="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2011/05/Volantino-Caorso-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a></p>
<p>Comitato Vota si per fermare il nucleare<br />
Coordinamenti della Lombardia e dell’Emilia Romagna</p>
<p><strong>Sabato 21 maggio 2011 a Caorso</strong></p>
<p>Insieme per l’energia pulita.Vogliamo votare e decidere del nostro futuro!</p>
<p><strong>Una catena umana per fermare il nucleare</strong></p>
<p>PROGRAMMA</p>
<p><strong>Ore 14,30<br />
</strong>Ritrovo dei partecipanti a Zerbio (frazione di Corso vicino alla centrale)<br />
<strong>Ore 15,00<br />
</strong><strong>﻿</strong>Composizione di una Catena Umana di Km. 2,4 tra la ex Centrale ed il Comune di Caorso<br />
<strong>Ore 16.30<br />
</strong>Festa Insieme a Caorso (campo sportivo) Interventi dal palco, musica e spettacoli</p>
<p>info: <a href="mailto:fermiamoilnucleare.er@gmail.com">fermiamoilnucleare.er@gmail.com</a><br />
<a href="mailto:fermiamoilnucleare.lombardia@gmail.com">fermiamoilnucleare.lombardia@gmail.com</a><br />
<a href="http://www.fermiamoilnucleare.it/">www.fermiamoilnucleare.it</a></p>
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		<title>20.01.11 &#8211; Ignazio Marino a Piacenza</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jan 2011 00:05:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MTVaccari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Al centro i circoli]]></category>
		<category><![CDATA[Apertura e vitalità]]></category>
		<category><![CDATA[Diritti sociali e politiche di welfare]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Partito]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Antonella GioiaFrancesca Giampietri]]></category>
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		<category><![CDATA[Giuseppina Dagradi]]></category>
		<category><![CDATA[Ignazio Marino]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
		<category><![CDATA[Univeristà]]></category>

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		<description><![CDATA[Circolo Piacenza 1 GIOVEDÌ 20 GENNAIO &#8211; ORE 20.45 presso L’ Auditorium Sant’Ilario in Via Garibaldi n.17 iniziativa pubblica Università per pochi Ospedali senza dottori Numeri chiusi all’Università e concorsi dell’Ausl deserti: i vuoti delle Facoltà corrispondono ad uno svuotamento della Sanità Pubblica? Ne parliamo con : Ignazio Marino, senatore PD e Presidente della Commissione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2011/01/marino-a-piacenza.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3265" title="marino a piacenza" src="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2011/01/marino-a-piacenza-271x300.jpg" alt="" width="271" height="300" /></a></p>
<p>Circolo Piacenza 1</p>
<p><strong>GIOVEDÌ 20 GENNAIO &#8211; ORE 20.45<br />
</strong>presso L’ Auditorium Sant’Ilario in Via Garibaldi n.17</p>
<p>iniziativa pubblica</p>
<p><strong>Università per pochi Ospedali senza dottori</strong><br />
<em>Numeri chiusi all’Università e concorsi dell’Ausl deserti: i vuoti delle Facoltà corrispondono ad uno svuotamento della Sanità Pubblica?</em></p>
<p>Ne parliamo con :</p>
<p><em>Ignazio Marino</em>, senatore PD e Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sull’efficacia e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale.</p>
<p>e con:</p>
<ul>
<li><em>Andrea Bianchi</em>, Direttore generale A.U.S.L. di Piacenza – Presidente Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Cremona.</li>
<li><em>Giuseppina Dagradi</em>, in rappresentanza dell’Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Piacenza.</li>
<li><em>Antonella Gioia</em>, Presidente IPASVI (Collegio Provinciale delle Infermiere Professionali, Assistenti Sanitari e Vigilatrici d’Infanzia) di Piacenza.</li>
</ul>
<p> Testimonianze di giovani piacentine:</p>
<ul>
<li><em>Francesca Giampietri</em>, studentessa della Facoltà di Medicina ad Arad (Romania)</li>
<li><em>Benedetta Losi</em>, studentessa iscritta al primo anno facoltà di Farmacia.</li>
</ul>
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		<title>Siti di stoccaggio delle scorie nucleari: facciamo chiarezza</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 14:33:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piacenza</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Né scorie né centrali. Il messaggio che arriva dal Partito Democratico è chiaro: per l&#8217;Emilia Romagna, così come per tutto il Paese, il piano del governo per il ritorno al nucleare è una scelta sbagliata dal punto di vista economico, tecnologico, ambientale. Non solo per gli impianti, ma anche per le scorie, per le quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a name="corpoNotizia"></a>Né scorie né centrali. Il messaggio che arriva dal Partito Democratico è chiaro: per l&#8217;Emilia Romagna, così come per tutto il Paese, il piano del governo per il ritorno al nucleare è una scelta sbagliata dal punto di vista economico, tecnologico, ambientale. Non solo per gli impianti, ma anche per le scorie, per le quali la Sogin proprio mercoledì ha concluso la mappatura delle località idonee a ospitarle. Cinquantadue in tutto, tra cui anche, pare (la lista e&#8217; in cassaforte in attesa che nasca l&#8217;Agenzia per la sicurezza del nucleare), le colline emiliane e aree nel piacentino, più precisamente porzioni di Val Nure e Val d&#8217;Arda. Una scelta grave ed inaccettabile, calata dall&#8217;alto sulla testa delle popolazioni con procedure che non esistono in nessun altro Paese occidentale. Alla faccia del tanto sbandierato federalismo della Lega. Ecco perché chiediamo con forza che la Provincia di Piacenza prenda una posizione in merito, dichiarandosi contro la riapertura di Caorso e a favore della salvaguardia ambientale dei nostri territori, che verrebbero profondamente penalizzati da un deposito di materiale radioattivo. Oppure qualche scelta è già stata fatta e va nella direzione di avvallare quanto trapelato sui giornali?</p>
<p>L’impegno per una strategia di modernizzazione ed innovazione del sistema energetico italiano dovrà passare necessariamente dall’efficienza e il risparmio energetico, lo sviluppo della produzione di energia da fonti rinnovabili, l’uso delle migliori tecnologie nella produzione di energia da fonti tradizionali, la diversificazione negli approvvigionamenti di gas anche attraverso la realizzazione di infrastrutture di rigassificazione, la modernizzazione della rete di distribuzione, il sostegno alla ricerca e alla innovazione tecnologica, compreso l’impegno dell’Italia nelle attività di ricerca per nuove tecnologie nucleari in grado di risolvere i problemi connessi alla produzione di scorie radioattive e alla sicurezza; la riorganizzazione dell’offerta a prezzi più concorrenziali per le imprese e per gli usi domestici. Senza questi passaggi rischieremo solamente di trasformare le nostre verdi colline e pianure in pattumiere nucleari.</p>
<p>Cristian Torri</p>
<p>direzione regionale PD Emilia Romagna</p>
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		<title>Settembre 2010 &#8211; Feste PD in Emilia-Romagna</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 22:41:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MTVaccari</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apertura e vitalità]]></category>
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		<description><![CDATA[Bologna: 26 agosto &#8211; 20 settembre &#8211; http://festaunita.pdbologna.org/ Modena: 26 agosto &#8211; 20 settembre &#8211; http://festa.pdmodena.it/ Reggio Emilia: 19 agosto &#8211; 12 settembre &#8211; http://www.festareggio.it/ Piacenza: 27 agosto &#8211; 6 settembre &#8211; http://www.pdpiacenza.it/index.html?idpg=7&#38;id=241]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/09/logoPDER1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-2413" title="logoPDER" src="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/09/logoPDER1.jpg" alt="" width="165" height="158" /></a>Bologna: 26 agosto &#8211; 20 settembre &#8211; <a href="http://festaunita.pdbologna.org/">http://festaunita.pdbologna.org/</a></p>
<p>Modena: 26 agosto &#8211; 20 settembre &#8211; <a href="http://festa.pdmodena.it/">http://festa.pdmodena.it/</a></p>
<p>Reggio Emilia: 19 agosto &#8211; 12 settembre &#8211; <a href="http://www.festareggio.it/">http://www.festareggio.it/</a></p>
<p>Piacenza: 27 agosto &#8211; 6 settembre &#8211; <a href="http://www.pdpiacenza.it/index.html?idpg=7&amp;id=241">http://www.pdpiacenza.it/index.html?idpg=7&amp;id=241</a></p>
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		<title>Piacenza &#8211; Iniziative sulla scuola</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 08:19:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MTVaccari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di seguito la rassegna stampa di alcune iniziative a sostegno della scuola promosse dai Sindacati e dal Partito Democratico &#8220;E&#8217; in gioco la sopravvivenza della scuola&#8221; &#8211; La cronaca cittadina &#8211; 3 /8/2010 - Leggi &#8220;Scuola e tagli &#8211; A Piacenza zero posti in più&#8221; &#8211; Libertà &#8211; 3/8/2010 &#8211; Leggi &#8220;Scuola &#8211; Silva e Carini: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito la rassegna stampa di alcune iniziative a sostegno della scuola promosse dai Sindacati e dal Partito Democratico</p>
<p>&#8220;E&#8217; in gioco la sopravvivenza della scuola&#8221; &#8211; La cronaca cittadina &#8211; 3 /8/2010 - <a href="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/08/cronaca_03agosto2010.pdf" target="_blank">Leggi</a></p>
<p>&#8220;Scuola e tagli &#8211; A Piacenza zero posti in più&#8221; &#8211; Libertà &#8211; 3/8/2010 &#8211; <a href="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/08/liberta_03agosto2010.pdf" target="_blank">Leggi</a></p>
<p>&#8220;Scuola &#8211; Silva e Carini: &#8216;La Provincia tace sui tagli per farli subire passivamente ad istituzioni e famiglie&#8217;&#8221; &#8211; La cronaca cittadina &#8211; 4/8/2010 &#8211; <a href="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/08/cronaca_04agosto2010.pdf" target="_blank">Leggi</a></p>
<p>&#8220;Scuola e tagli, Silva (Partito Democratico): &#8216;Dati allarmanti, la Provincia è inerte&#8217;&#8221; &#8211; Libertà &#8211; 4/8/2010 &#8211; <a href="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/08/liberta_04agosto2010.pdf" target="_blank">Leggi</a></p>
<p>&#8220;Scuola, a Piacenza situazione insostenibile&#8221;. Allarme dei sindacati&#8221; &#8211; Piacenza sera &#8211; <a href="http://www.piacenzasera.it/portfolio/personalizzazioni/HomePage.asp?id_prodotto=21467&amp;id_categoria=4" target="_blank">Leggi</a></p>
<p>Allarme scuola, il Pd: &#8220;Provincia inerte&#8221;. La replica di Paparo &#8211; Piacenza sera &#8211; <a href="http://www.piacenzasera.it/portfolio/personalizzazioni/HomePage.asp?id_prodotto=21486&amp;id_categoria=7" target="_blank">Leggi</a></p>
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		<title>16.07.10 Nuovi strumenti di governo. L&#8217;iniziativa di Piacenza contro la manovra del governo</title>
		<link>http://www.nelletuemani.org/blog/2010/07/17/16-07-10-nuovi-strumenti-di-governo-liniziativa-di-piacenza-contro-la-manovra-del-governo/</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Jul 2010 16:47:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi strumenti di comunicazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Una sfida al governo e al solleone del mezzogiorno. La protesta degli amministratori del Partito Democratico di Piacenza contro la manovra economica e gli effetti che si riverberanno sui singoli comuni è andata in scena in piazza S. Francesco alle 12 in punto. Fascia tricolore indosso per i 13 primi cittadini presenti (Monticelli, Travo, Podenzano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/07/manifestazione2-300x225.jpg" alt="" title="manifestazione2" width="300" height="225" class="alignleft size-medium wp-image-2190" />
<p>Una sfida al governo e al solleone del mezzogiorno. La protesta degli amministratori del Partito Democratico di Piacenza contro la manovra economica e gli effetti che si riverberanno sui singoli comuni è andata in scena in piazza S. Francesco alle 12 in punto. Fascia tricolore indosso per i 13 primi cittadini presenti (Monticelli, Travo, Podenzano, Pontenure, Gossolengo, Gragnano, Zerba, Travo, Rivergaro, Carpaneto, Alseno, Rottofreno) e tanta rabbia nelle parole del sindaco di Piacenza Roberto Reggi che si è fatto portavoce dei colleghi. Al suo fianco la parlamentare Paola De Micheli, l’assessore regionale Paola Gazzolo e il segretario provinciale Vittorio Silva. “Abbiamo stimato – ha spiegato quest’ultimo – che alle famiglie piacentine in media verranno a mancare circa 400 euro a causa dei tagli alle Regioni, Province e Comuni”.</p>
<p>Il sindaco Reggi se l’è presa soprattutto con la Lega Nord, “perchè sono quelli che qui promettono e a Roma invece fanno esattamente il contrario”. “Abbiamo preso – ha proseguito il primo cittadino – alcuni impegni con i nostri cittadini quando siamo stati eletti, commisurati alla capacità di imposizione fiscale: ora non riusciamo più a mantenere le promesse, come quelle relative ai nuovi posti di asili nido e all’assistenza domiciliare per gli anziani. Siamo in balia di questo governo che vuole costringerci a mettere nuove tasse, mentre oggi portiamo a casa solo i 7% dei trasferimenti irpef. Nel comune di Piacenza verranno a mancare 7,3 milioni di euro nel 2011 e 9, 3 nel 2012. Sono tagli devastanti ai quali ci opporremo come già hanno fatto i nostri partigiani”</p>
<p>di <strong>Cristian Torri</strong></p>
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		<title>PD,UN CONGRESSO DA NON SPRECARE</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2010 18:53:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MTVaccari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[di Gian Carlo Sacchi E’ il primo congresso provinciale dalla costituzione del PD, che evidenzia una maggior consapevolezza sulla nuova aggregazione, ed anche se i padri fondatori sono soprattutto ex degli schieramenti precedenti, è in atto uno sforzo comune per andare oltre. Una nuova identità basata su una sintesi politica è possibile, e, nonostante una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>di Gian Carlo Sacchi</p>
<p>E’ il primo congresso provinciale dalla costituzione del PD, che evidenzia una maggior consapevolezza sulla nuova aggregazione, ed anche se i padri fondatori sono soprattutto ex degli schieramenti precedenti, è in atto uno sforzo comune per andare oltre. Una nuova identità basata su una sintesi politica è possibile, e, nonostante una dialettica interna a volte logorante, in tutti i casi in cui si è data autentica dimostrazione di rinnovamento si sono avuti positivi riscontri anche in termini di consensi.</p>
<p>Il congresso dunque è un’occasione da non sprecare, soprattutto sul piano della proposta per il territorio, ma questa sarà tanto più efficace se potrà contare su un’ampia partecipazione che le consentirà di relazionarsi con la società e di intercettare il cambiamento, e su una condivisione delle scelte, soprattutto nei rapporti tra elaborazione politica e realtà amministrativa.</p>
<p>Leggendo i giornali e prendendo parte alla vita dei circoli si ha però una sensazione contrastante. I primi sono sintonizzati su un approccio top down, la cultura del leader, l’appartenenza ad una corrente, la difesa della propria posizione, l’altra vede al primo posto la presenza del partito sul territorio (che fa molto meno notizia), l’obiettivo comune, l’integrazione delle diverse componenti e la ricerca.</p>
<p>Il passaggio delicato per il futuro del PD sta proprio qui: un’apparente questione organizzativa, mentre si tratta dell’essenza della democrazia interna, cioè se si vuole che i circoli attraggano devono contare nelle decisioni che vengono costruite agli altri livelli, mentre ancora troppo spesso si ha l’impressione che non sia la base l’innesco del processo, ma il terminale del consenso.</p>
<p>E se si sceglie l’approccio bottom up ci vuole coerenza, nel rapporto tra elettori ed eletti (e questo vale anche per le primarie), tra consensi ottenuti e affidamento di incarichi, salvo altri indicatori di merito e di competenza.</p>
<p>Se i circoli costituiscono l’elemento fondativo, perché ad altri livelli territoriali è più facile intravvedere il gioco correntizio rispetto al valore delle aggregazioni territoriali e del loro progressivo sviluppo ?</p>
<p>Un partito “plurale”, la vera ricchezza di tutte quelle formazioni culturali e politiche, in cui le “ragioni ultime” di ciascuno, contribuiscono alle “ragioni penultime” di tutti, deve far si che le diverse culture politiche animino la vita dei circoli, per dare corpo ad una vera e propria formazione alla politica, alla capacità di analizzare i problemi, dal vicino al lontano, di proporre scelte ai cittadini ed agli amministratori. Sul piano pedagogico i circoli sono gruppi intergenerazionali, socialmente eterogenei (una volta si chiamavano interclassisti), con obiettivi comuni e quindi disposti ad apprendere per operare, integrandosi. Sui “circoli di studio” i Paesi nordici ed un po’ anche la regione Toscana hanno investito come modello di vera e propria educazione permanente.</p>
<p>Non servono al PD scuole di formazione accademica; la cultura politica universitaria esiste già, basta prenderla dov’è; ad un partito serve una capacità formativa diffusa, che faccia capire e progredire, che sappia incidere sui comportamenti e sulle relazioni, da “società educante”.</p>
<p>Il controllo sugli apprendimenti in questo caso non avviene come nella società civile attraverso la certificazione delle competenze, ma un “osservatorio sulla democrazia interna”, che monitora costantemente il processo e da garanzie di stabilità.</p>
<p>Occorre discontinuità, con il modello centralistico delle elite, per andare verso quello che Adinolfi su Europa descrive come “open source”, cioè del protagonismo dei cittadini con uguali possibilità di incidere nella gestione della cosa pubblica, che in politica vuol dire fiducia negli strumenti di democrazia diretta, reale e/o virtuale. In una società dove è ritenuto importante esserci ed essere notati, alla politica spetta di armonizzare il carattere individuale della partecipazione con il valore sociale (non lobbistico). Ci proclamiamo in modo spavaldo cittadini del mondo(per molto tempo  abbiamo nascosto origini provinciali pensando ad un segno di arretratezza), ma poi la globalizzazione ci spaventa e ci rifugiamo nel piccolo è bello; si pensava ad un futuro proteso all’universalità della cultura, oggi le nostre piazze pensano al presente, alle mostre del “prodotto tipico”. E’ caratteristico della “società liquida” dove non ci sono più le ideologie a dare stabilità; nel post-ideologico si è affermata la tecnocrazia, si è indebolito il sistema dei partiti, privilegiando anche in politica il decisionismo manageriale proveniente dalla cultura organizzativa e amministrativa.</p>
<p>Il cardinale Martini in una recente intervista al Sole 24 ore ha dichiarato che “la sfida consiste nel trovare un equilibrio tra la comunione di molti e il valore personale di ciascuno….la deriva a favore della persona può essere eccessiva, ma se è equilibrata con una comunione allora diventa una possibilità nuova per l’uomo”. Si tratta dunque di tornare alla politica “bene comune”, al significato dell’esperienza, alla relazione, anche per uscire dai condizionamenti dei media.   </p>
<p>La personalizzazione del voto alle regionali ha certamente giovato alla partecipazione, ma i limiti dell’esasperazione di questa situazione stanno nell’inefficienza della politica; è nella sua capacità di indirizzo che deve collocarsi l’azione di governo.</p>
<p>(da Libertà 15/5/2010)</p>
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		<title>PD: METTIAMO AL CENTRO IL DIBATTITO SUI TEMI, BASTA LACERAZIONI</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2010 08:17:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piacenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Apertura e vitalità]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;imminente congresso provinciale del Partito Democratico mi spinge a fare alcune considerazioni in merito al percorso che si sta avviando. I recenti risultati elettorali e le scottanti vicende che interessano il governo del Paese impongono a tutti noi un radicale cambio di passo, un modo nuovo di approcciarci alla politica e al modo di intendere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;imminente congresso provinciale del Partito Democratico mi spinge a fare alcune considerazioni in merito al percorso che si sta avviando. I recenti risultati elettorali e le scottanti vicende che interessano il governo del Paese impongono a tutti noi un radicale cambio di passo, un modo nuovo di approcciarci alla politica e al modo di intendere il partito. Di fatto la naturale conseguenza del recente congresso nazionale del PD.</p>
<p>Le elezioni regionali a Piacenza ci hanno infatti consegnato un quadro del tutto nuovo, con un risultato che ha premiato prima di tutto la spinta innovatrice del candidato Marco Carini e di conseguenza del Partito Democratico intero, gratificato con la migliore crescita percentuale della regione. Ecco allora che, per affrontare le nuove sfide che si presenteranno a breve, serve ripartire da qui. Nessun regolamento di conti, nessuna lotta intestina, nessun ulteriore litigio sarà ancora tollerabile agli occhi dei tanti democratici che hanno creduto in questo processo di rinnovamento. Legittimo dunque rivendicare temi, fare proposte e magari cercare di dare risposte ai bisogni della gente. In modo concreto, come deve essere nel dna del Partito Democratico, il partito che si candida fin da ora a guidare il Paese nelle prossime elezioni politiche. Facciamo fare un salto di qualità al dibattito, non facciamo leva su rendite di posizione, non richiamiamo le vecchie appartenenze (io non ho mai avuto la tessera di DS e Margherita, la cosa mi farebbe sentire un corpo estraneo), continuiamo ad essere orgogliosamente convinti di avere in testa un progetto nuovo di società. Parliamo di lavoro, parliamo di contratto unico a tempo indeterminato, parliamo di flex security, della proposta Ichino o di quella Boeri. Parliamo di green economy, del no al nucleare e magari di come riconvertire alcune nostre importanti aziende metalmeccaniche in crisi verso questo nuovo settore in forte espansione. Parliamo di accesso al credito per le piccole imprese e per gli artigiani, parliamo delle infrastrutture che servono al territorio, parliamo di sport e di senso civico, recuperiamo il senso di etica morale offuscato da un modello di società tesa alla prevaricazione ed agli eccessi. Parliamo di un partito efficiente e non ingessato, con organismi snelli e in grado di decidere velocemente, con un esecutivo omogeneo rispetto al livello regionale, per recepire o incidere tempestivamente nella formazione delle politiche locali. Diamo reale valore e centralità al grande popolo degli iscritti, diffondiamo tra i tesserati i resoconti delle riunioni della direzione provinciale. Insomma, facciamo in modo che il confronto sia sul merito e non sulle appartenenze, o peggio ancora sulle categorie. Facciamo in modo che questo congresso provinciale sia innanzitutto un grande momento di elaborazione, una sorta di tesi universitaria, dove ognuno di noi gioca un ruolo, ma tutti si rema in una direzione, quella della laurea. Chi ha meriti e competenze non teme il confronto sui temi, così come non teme confronti chi adotta metodi nuovi e trasparenti nei processi decisionali. Chi cerca alleanze tattiche invece sì. Io sto dalla parte dell&#8217;innovazione, sempre.</p>
<p>Cristian Torri</p>
<p>direzione regionale PD Emilia Romagna</p>
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		<title>Il lavoro e la crisi: &#8220;Pensiamo ad innovare&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2010 19:32:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>piacenza</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro/Lavori]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Il lavoro è un tema centrale per il Partito Democratico. E, proprio per questo motivo, il gruppo piacentino di Cambia l&#8217;Italia, in collaborazione con l&#8217;associazione Città Comune, ha dato vita ad una interessante serata sulla logistica e sulla &#8220;cattiva&#8221; cooperazione nella provincia di Piacenza. ECCO L&#8217;ARTICOLO PUBBLICATO SU LIBERTA&#8217; SLIDE PROIETTATE DURANTE LA SERATA]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il lavoro è un tema centrale per il Partito Democratico. E, proprio per questo motivo, il gruppo piacentino di Cambia l&#8217;Italia, in collaborazione con l&#8217;associazione Città Comune, ha dato vita ad una interessante serata sulla logistica e sulla &#8220;cattiva&#8221; cooperazione nella provincia di Piacenza.</p>
<p><a href="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/05/liberta_1maggio.pdf" target="_blank">ECCO L&#8217;ARTICOLO PUBBLICATO SU LIBERTA&#8217; </a></p>
<p><a href="http://www.nelletuemani.org/wp-content/uploads/2010/05/LavoroMarinoCittaComune2.pdf">SLIDE PROIETTATE DURANTE LA SERATA</a></p>
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